Vincenzo Bellini


(01 Gennaio 1801 — 01 Gennaio 1835)

Gli inizi
Figlio e nipote di musicisti, già a tre anni incominciava a suonare il pianoforte e a sei a scrivere il primo pezzo su un testo religioso. Ammirato giovanissimo nei salotti catanesi quale autore di musiche sacre e profane, nel 1819 entra nel Collegio San Sebastiano di Napoli per proseguirvi gli studi musicali, dapprima con Furno e Tritto, quindi con Zingarelli. Risale a questo periodo l'idillio con Maddalena Furnaroli, un amore osteggiato dal padre di lei, un magistrato che considerava Bellini non altro che un semplice "suonatore di cembalo". Alla conclusione degli studi (1825), mette in scena nel Teatrino del Conservatorio la sua prima opera, Adelson e Salvini, lodata da Donizetti e che fu replicata per un anno intero tutte le domeniche. Un'accoglienza calorosa, al di là di ogni aspettativa, riscosse l'opera successiva, Bianca e Gernando, scritta per il Teatro San Carlo (1826); persino il re, contravvenendo all'etichetta, applaudì un duetto.

I primi successi

L'impresario Barbaja, intuitone l'ingegno, commissiona a Bellini un'opera per La Scala, interpreti già scritturati erano il soprano Meric-Lalande, il tenore Rubini e il basso baritono Tamburini. La nuova opera, Il pirata (1827) su libretto di Felice Romani, costituirà il primo rilevante successo belliniano e diverrà un "cavallo di battaglia" del Rubini. A Milano, Bellini conosce Giovanni Ricordi, viene accolto nei salotti della nobiltà e riceve subito l'invito a comporre un'opera per l'inaugurazione del Teatro Carlo Felice di Genova. Ma anziché un'opera nuova, Bellini presenta Bianca e Fernando (1828), un rifacimento di Bianca e Gernando. In un palco del Carlo Felice conosce Giuditta Turina con la quale avrà una lunga relazione silenziosamente tollerata dal marito. L'anno successivo rappresenta con successo La straniera alla Scala e la Zaira a Parma, mentre nel 1830 sarà la volta dei Capuleti e i Montecchi messi in scena con ottimo esito alla Fenice di Venezia.

Fama internazionale
Il 1831 vede nascere Sonnambula e Norma che, dopo l'esecuzione milanese, trionfarono su tutte le scene europee. Del 1833 è l'ultima opera scritta in Italia, Beatrice di Tenda che cadde a Venezia. Scontento, anche per la rottura con la Turina, Bellini si reca dapprima a Londra, dove al Drury Lane trionfavano Sonnambula e Norma con il famoso soprano Malibran, poi a Parigi, entusiasticamente accolto da quel mondo musicale, e dove il Théâtre Italien gli commissiona una nuova opera. Nascono così I Puritani; cinque giorni dopo la prima esecuzione, avvenuta nel gennaio del 1835, viene insignito della Legion d'onore e quindi delle insegne dell'Accademia Borbonica dal re di Napoli.

Triste fine prematura di un autore "romantico"
Nello stesso anno muore per un'infezione intestinale, che da tempo lo affliggeva. Tutto il mondo musicale con Rossini e Cherubini alla testa, si commuove alla sua morte. Nella chiesa degli Invalidi, il 2 ottobre, 350 cantori diretti da Habeneck gli rendevano l'estremo saluto. Solisti erano Rubini, Ivanov, Tamburini e Lablache.


Opere teatrali

1825

  • Adelson e Salvini (A.L. Tottola – Napoli, Conservatorio S. Sebastiano)

1826

  • Bianca e Gernando (D. Gilardoni – Napoli, Teatro San Carlo, opera rifatta come Bianca e Fernando nel 1828)

1827

  • Il pirata (F. Romani – Milano, Teatro alla Scala)

1829

  • La straniera (F. Romani – Milano, Teatro alla Scala)
  • Zaira (F. Romani, da Voltaire – Parma, Teatro Nuovo)

1830

  • I Capuleti e i Montecchi (F. Romani – Venezia, Teatro La Fenice)

1831

  • La sonnambula (F. Romani – Milano, Teatro Carcano)
  • Norma (F. Romani – Milano, Teatro alla Scala)

1833

  • Beatrice di Tenda (F. Romani – Venezia, Teatro La Fenice)

1835

  • I Puritani e I Cavalieri (C. Pepoli– Parigi, Théâtre Italien)


Inoltre: musica sacra, musica strumentale e vocale.