Luca Francesconi


(17 Marzo 1956 — )

Luca Francesconi ha studiato pianoforte al Conservatorio di Milano e composizione con Azio Corghi, Karlheinz Stockhausen (a Roma), Luciano Berio (a Tanglewood) e jazz a Boston.  E’ anche stato assistente di Berio tra il 1981 e il 1984. Nel 1990 ha fondato a Milano Agon Acustica Informatica Musica, un centro di produzione e ricerca musicale con le nuove tecnologie.

Ha scritto oltre cento lavori: dal solista all'opera al multimediale, commissionati da importanti istituzioni musicali ed emittenti radiofoniche. Collabora regolarmente con prestigiosi direttori, solisti, ensemble e le migliori orchestre del mondo.

Ha scritto cinque opere radiofoniche per la RAI e diverse opere di teatro musicale, tra le quali Ballata su libretto di Umberto Fiori (da 'The Rime of the Ancient Mariner' di Coleridge), commissionata dal Théâtre de la Monnaie di Bruxelles e diretta da Kazushi Ono per la regia di Achim Freyer; Buffa Opera, su testi originali di Stefano Benni, con protagonista Antonio Albanese, commissionata e prodotta dal Piccolo Teatro di Milano; Gesualdo Considered as a Murderer,  commissionata dall’Holland Festival; l’oratorio drammatico TERRA su testi di Valeria Parrella, presentato al Teatro San Carlo di Napoli e l’opera Quartett da Heiner Müller, commissionata dal Teatro alla Scala e dai Wiener Festwochen, con la regia di Àlex Ollé / Fura dels Baus e la direzione di Susanna Mälkki (2011). L’opera, a cui è stato assegnato il Premio 'Franco Abbiati' 2011 per la categoria 'Novità assoluta’, è stata ripresa più di cinquanta volte   (Wiener Festwochen,   Cité de la Musique Parigi, Holland Festival, Oporto, Musica di Strasburgo, Opéra de Lille, Gulbenkian di Lisbona, Royal Opera House-Covent Garden (nuova produzione), Opera di Mälmo (nuova produzione), Teatro Colón di Buenos Aires, Rouen, Trento e il festival Spoleto Usa. La sua più recente opera è Trompe la Mort (su testo di Balzac), commissionata dall’Opéra national de Paris e rappresentata nel 2017 sotto la direzione di Susanna Mällki e con la regia è di Guy Cassiers. 

Il suo ampio catalogo include anche Etymo per soprano, orchestra da camera ed elettronica (da Baudelaire); Wanderer per grande orchestra (commissione della Filarmonica della Scala) diretto in prima assoluta da Riccardo Muti; Cobalt, Scarlet commissionato da Mariss Jansson per la Oslo Philharmonic e ripreso da molte altre orchestre, tra cui la Los Angeles Philharmonic Orchestra, San Francisco Symphony, Gewandhaus di Lipsia, BBC Symphony, Orchestre Philharmonique di Radio France, Göteborg Symphoniker, Cleveland Orchestra, Israel Philarmonic; il concerto per tromba e orchestra Hard Pace scritto per Håkan Hardenberger e commissionato dall’Accademia di Santa Cecilia (direttore Antonio Pappano) in collaborazione con Zaterdag Matinée (Concertgebouw), la Göteborg Symphoniker, la Bergen Philharmonic Orchestra e il Festival MITO; la video-opera Striaz; il concerto per violoncello Unexpected End of Formula commissionato ed eseguito a Colonia  da musikFabrik, dedicato a Helmuth Lachenmann;  Terre del rimorso per solisti, coro e orchestra eseguita per la prima volta  a Strasburgo con l’Orchestra Sinfonica e Coro della SWR Stuttgart diretti da Peter Eötvös; Sirènes per 5 cori, elettronica e orchestra commissionato  dall'IRCAM e diretto da Michael Tabachnik (Festival AGORA, Cité de la Musique Parigi). 

Le composizioni degli ultimi anni includono: Duende, the Dark Notes concerto per violino scritto nel 2013 per Leila Josefowicz su commissione della Swedish Radio Orchestra, BBC Proms e RAI orchestra (direttore Susanna Mällki); Piano Concerto scritto per Nicolas Hodges (2013) e commissionato da Casa da Mùsica di Oporto; Dentro non ha tempo - brano sinfonico commissionato dal Teatro alla Scala - eseguito nel 2014 sotto la direzione di Esa-Pekka Salonen; Vertical Invader, concerto grosso scritto per il quintetto olandese Calefax e la Radio Filharmonisch Orkest ed eseguito al Concertgebouw di  Amsterdam (maggio 2015); Macchine in echo, concerto per il duo pianistico Grau-Schumacher, commissionato dalla WDR,  Festival MUSICA di Strasburgo e Wiener Konzerthaus/Ernst von Siemens Foundation (eseguito alla Philharmonie di Colonia ottobre 2015); Bread, Water and Salt  per soprano, coro e orchestra ispirato a Nelson Mandela (commissionato dall’Accademia di Santa Cecilia e da Radio France) ed eseguito in prima assoluta a Roma (ottobre 2015) sotto la direzione di Antonio Pappano; Daedalus, per flauto e ensemble, commissionato dalla Fondazione Daniel Barenboim per il solista Emmanuel Pahud e il Boulez Ensemble, diretti da Daniel Barenboim alla Boulez Saal di Berlino (gennaio 2018).

Luca Francesconi svolge anche attività di direttore d'orchestra.

Insegna da 30 anni sia nei conservatori italiani che in corsi di perfezionamento in tutto il mondo. È docente e capo del dipartimento di composizione alla Musikhögskolan di Malmö in Svezia. 

Dal 2008 al 2011 ha realizzato quattro Festival come Direttore Artistico della Biennale Musica di Venezia. Nel 2011 è stato nominato anche consulente artistico del festival Ultima a Oslo. Nel 2012 è stato professore  residente sia alla Fondazione Gulbelkian, dopo Emanuel Nunes, che alla nuova Académie Acanthes, trasferitasi all’IRCAM di Parigi. Nel 2013 è stato compositore residente alla Casa da Música di Oporto.

Nel 2018 Luca Francesconi ha ricevuto due importanti riconoscimenti: il Premio ‘Antonio Feltrinelli’ per la Composizione Musicale e il Prix Italiques per l’opera lirica Trompe-la-mort.