Fabio Vacchi


(19 Febbraio 1949 — )

Fabio Vacchi nasce a Bologna. Nel 1974 partecipa ai corsi del Berkshire Music Center a Tanglewood (USA), dove vince il Koussewitzky Prize in Composition. Nel 1976 vince il Primo Premio al Concorso Gaudeamus, in Olanda, con Les soupirs de Geneviève per 11 archi solisti. Nel 1979 e nel 1981, la Biennale di Venezia gli dedica due concerti monografici.

Ha scritto diverse composizioni teatrali. Ricordiamo le opere: Girotondo, da Schnitzler (1982, Maggio Musicale Fiorentino), Il Viaggio (1990, Teatro Comunale di Bologna); La Station thermale, commissionata dall’Opéra de Lyon che l’ha allestita nel 1993 e ripresa nel 1994 e 1995, e in seguito presentata anche al Teatro alla Scala di Milano e all' Opéra Comique di Parigi; Les oiseaux de passage, coprodotta dall’Opéra de Lyon (1998) e dal Teatro Comunale di Bologna (2001); Il letto della storia (2003, Maggio Fiorentino), vincitrice del premio Abbiati 2004 come migliore novità; l’opera in 3 atti Teneke (2007, Teatro alla Scala) con regia di Ermanno Olmi e scene e costumi di Arnaldo Pomodoro; Lo stesso mare, dall'omonimo romanzo di Amoz Oz, opera commissionata dal Teatro Petruzzelli di Bari e qui rappresentata in prima assoluta (2011);  Lo specchio magico, su libretto di Aldo Nove, commissionata dal Maggio Musicale Fiorentino e rappresentata il 7 maggio 2016 all'Opera di Firenze.

Fra la copiosa produzione strumentale ricordiamo: il ciclo di brani cameristici Luoghi Immaginari (1987-1992) che conta innumerevoli esecuzioni in tutto il mondo (anche al Mozarteum di Salisburgo con Daniel Harding); la cantata Sacer Sanctus (1997) per coro e strumenti, su testo di Giuseppe Pontiggia, commissionata dal Teatro alla Scala e qui eseguita a Pasqua del 1997 (in seguito ripresa al Festival di Ravenna nel 1998, al Festival Présence di Parigi nel 2002, all’Accademia di Santa Cecilia, nel 2003); Dai Calanchi di Sabbiuno (1995), composto per un concerto commemorativo del cinquantenario della Resistenza ed eseguito al Teatro alla Scala. Nel 1997, su invito di Claudio Abbado, Vacchi ha trascritto lo stesso brano per grande orchestra. Questa trascrizione è stata inserita nella tournée di Pasqua 1997 della Gustav Mahler Jugendorchester ed eseguita a Salisburgo (Große Festspielehaus), Budapest, Praga, Vienna (Sala del Musikverein), Sarajevo, Graz, e in seguito nelle più prestigiose sedi europee e d’oltreoceano. Inoltre, l'Orchestre de Paris diretta da Paavo Järvi l'ha incluso nel concerto in memoria del regista Patrice Chéreau al Festival Aix-en-provence 2014. Briefe Büchners, per voce e strumenti, commissionato da Claudio Abbado, è stato eseguito alla Philharmonie di Berlino (Berliner Festwochen 1997) nel ciclo dedicato a George Büchner; i Canti di Beniaminovo (commissione del Boston Musica Viva Ensemble) vengono eseguiti a Boston nel 2003. Nello stesso anno, il Quartetto N.3, è portato in tournée internazionali dal Tokyo Quartet (che ne è anche il committente). Il brano ha ricevuto il ‘Lully Award’ dalla rivista web ‘Concertonet’, come miglior nuovo brano della stagione negli Usa. Notte italiana, gli viene commissionato dal festival MiTo SettembreMusica nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Sarà eseguito a Milano dalla London Sinfonietta, diretta da David Atherton (2011). Nel 2017 LuganoMusica gli commissiona Piano Sonata n.1 che Fabio Vacchi scrive per Andrea Lucchesini. La prima esecuzione avviene al LAC di Lugano (febbraio 2018).

Cospicuo è anche il suo catalogo orchestrale. Ricordiamo: Diario dello sdegno, commissionato dalla Filarmonica della Scala e diretto da Riccardo Muti nel 2002 a Milano, e nelle successive tournée internazionali della Filarmonica della Scala; Terra comune, per grande coro e orchestra, commissionato dall’Accademia di Santa Cecilia per il concerto d’inaugurazione della Sala Grande del Nuovo Auditorium di Roma, direttore Myung-Whun Chung (2002); Voci di Notte, eseguito nel concerto d’inaugurazione del Maggio Musicale Fiorentino e diretto da Zubin Mehta (2006); nello stesso anno La giusta armonia, per voce recitante e orchestra, presentato al Festival di Salisburgo dai Wiener Philharmoniker diretti da Riccardo Muti; Mare che fiumi accoglie, eseguito dall’Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia, diretta da Antonio Pappano (2007); il melologo Prospero, o dell’Armonia commissionato ed eseguito dalla Filarmonica della Scala nel 2009, sotto la direzione di Riccardo Chailly. Lo stesso direttore gli commissiona per l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia Tagebuch der Empörung (2011) e Der Walddämon (prima assoluta 29 gennaio 2015). Nel 2016 il Festival Internacional Cervantino (Messico) gli commissiona Vencidos per baritono e orchestra.
Tra i melologhi, forma prediletta da Fabio Vacchi, citiamo Soudain dans la forêt profonde, tratto dall’omonimo romanzo di Amos Oz. Il brano ha concluso alla Salle Pleyel di Parigi (marzo 2014) una lunga e felice tournée francese realizzata dalla Paris Mozart Orchestra diretta da Claire Gibault (voce recitante Julie Sicard).

Fabio Vacchi ha vinto il premio cinematografico David di Donatello 2002 per la migliore colonna sonora, per il film “Il mestiere delle armi”, di Ermanno Olmi. Nel 2003 ha scritto In pace, in canto, per soprano e orchestra d’archi, per essere inserito nella colonna sonora del film “Cantando dietro i paraventi” , ancora di Olmi. Nel 2005 ha scritto la colonna sonora dei film di Patrice Chéreau “Gabrielle” (premio Colonna Sonora dell’Ente dello Spettacolo), e di Ermanno Olmi ”I cento chiodi”. Nel marzo 2007 la Compagnia di Marionette Carlo Colla ha presentato a Chicago e New York (Broadway) “Macbeth” di Shakespeare, con sue musiche di scena.

Tiene varie Master Class di composizione. Dal 2004 è membro effettivo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel gennaio 2018 gli è stato conferito il diploma Honoris causa dall’Accademia di Brera.