Messa da Requiem (édition spéciale)

per soli (s., ms., t. e b.), coro e orchestra 1. Requiem - 2. Dies irae - 3. Offertorio - 4. Sanctus - 5. Agnus Dei - 6. Lux aeterna - 7. Libera me domine

L’edizione critica della Messa da Requiem riveste particolare importanza: essa è infatti l’unica partitura che si basa sull’autografo dopo la copia manoscritta approntata dall’editore vivo Verdi. Le prime fonti lasciarono infatti immutate incoerenze inaccettabili, ed evitarono di cercare una soluzione ai problemi più complicati, situazione che ha comportato il tramandarsi, di edizione in edizione, di una serie di errori e incomprensioni che solo l’edizione critica ha provveduto a rettificare e chiarire.

Vero è anche che, nel caso della Messa, Verdi stesso controllò la copia manoscritta preparata da Ricordi, la prima edizione della riduzione per canto e pianoforte e il materiale d’esecuzione a stampa. Ciò considerato è lecito domandarsi se l’autografo debba mantenere autorità rispetto a queste successive fonti. Il curatore dell’edizione ha affrontato il problema analiticamente per concludere che l’autografo rimane la fonte primaria e dotata di assoluta autorevolezza.

Due versioni del “Liber scriptus” sono riportate dall’edizione critica: quella che appare nell’autografo, che è una fuga per coro a quattro parti e orchestra, composta per la prima esecuzione del 1874, riportata in Appendice, e la versione sostitutiva, un pezzo per mezzosoprano solo, approntata da Verdi l’anno seguente per una ripresa della Messa a Londra, nel maggio 1875. Poiché Verdi intese questa sostituzione come definitiva – la versione del 1874 non lo soddisfaceva pienamente e inoltre il mezzosoprano era l’unica voce del quartetto cui mancava un solo – l’edizione critica deroga in questo caso dalla lezione della prima versione riportando nel testo principale la versione 1875, dando comunque la possibilità di eseguire anche la versione 1874, esclusa da tutte le edizioni successive all’introduzione di questa modifica.

Un altro brano della Messa presente in due versioni è il “Libera me”. Verdi compose, nell’estate 1869, un “Libera me” come numero conclusivo di una messa composita preparata per commemorare il primo anniversario della morte di Gioachino Rossini. L’esecuzione di questa Messa, la cui composizione era stata patrocinata dallo stesso Verdi unitamente a Ricordi, non ebbe mai luogo. Verdi restituì l’autografo del “Libera me” a Ricordi, autografo cui fece costante riferimento durante la preparazione dell’analogo brano per la Messa da Requiem.

L’edizione critica porta all’interno del testo la versione modificata per l’esecuzione del 1874, conservando comunque in Appendice la versione originaria del 1869.

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Ulteriori informazioni sull'opera

 

Compositeur

Giuseppe Verdi

Éditeur

  • Ricordi Milano

Instruments

  • 3.2.2.4. / 4.4.3.Of. / Tp. G.C. 4 Trb. int. / Archi

Genre

  • Musique vocale

Note sur création

Milano Chiesa di S. Marco 22/05/74

Durée

  • 27 minutes

Notes

  • Edizione critica a cura di D. Rosen. Coedizione The University of Chicago Press Chicago e Casa Ricordi

Location

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