Nocturnal

per soprano coro di bassi fiati archi percussione e Ondes Martenot

Composto nel 1960-1961, Nocturnal segna un ritorno alla voce umana, dopo anni di sperimentazione sugli strumenti e sull’orchestra. Nel descrivere il ruolo delle voci, in una lettera privata Edgard Varèse si era preoccupato di fornire una suggestiva chiave di lettura:

La donna canta, parla, urla, vocalizza come in un sogno o in trance. Gli uomini: voci d’incubo avvolgono la donna nel suo sogno.

E infatti, pur non conducendo a fondo la ricerca sulla voce così come aveva in precedenza fatto con altre fonti sonore, appaiono modi di emissione vocale inconsueti, a partire dalla non perfetta definizione delle note da intonare, a vantaggio degli “ambiti” entro i quali muoversi. Parole e frasi sono tratte da House of Incest della scrittrice Anaïs Nin.

Composer

Edgar Varèse

Publisher

  • Ricordi Milano

Catalogue number

  • 135325

Instrumentation

  • Ott. Fl. (anche Ott. II) Ob. Cl. picc. Cl. Fg. / Cor. Trb. in Re Trb. in Do Trbn. t. Trbn. b. Trbn. cb. / Perc. I (5 Tp. P. Lamina metallica Sandpaper) II (4 Tmb.) III (3 Go. 2 Cencerros 2 Rag. 2 W.bl. 5 Tubi di legno) IV (Sngl. Flex. Gui. Maracas) V (Gui. 2 Bongos G.C. Bacchette di legno Maracas) e VI (P. P. sosp. Lamine metalliche Claves) Pf. / Archi

Genre

  • Vocal music

Notes first performance

New York Town Hall (dir. Robert Craft) 01/05/61

Length

  • 6 minutes and 30 seconds

Notes

  • Opera postuma completata e a cura di Chou Wen-chung sugli appunti dell'autore (1969)

Note on libretto

  • Testo da "House of Incest" di Anais Nin (1960/1961)

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